Oramai è assodato che abbiamo raggiunto il picco del petrolio (peak-oil) e con esso forse stanno per essere raggiunti anche altri picchi (metano, carbone, materie prime, ecc.).
Per affrontare i problemi che ne deriveranno spesso si parla di energie rinnovabili come possibili sostituti dei combustibili fossili.
Eppure è difficile credere che le energie rinnovabili potranno sostenere l'attuale sistema economico che si autoalimenta attraverso un costante aumento dei consumi.
La soluzione dovrebbe essere la decrescita quindi, una costante diminuzione dei consumi!
Per l'attuale modello economico decrescita significa recessione con tutto quello che ne consegue: disoccupazione, fermenti sociali, emigrazione, guerra.
L'attuale paradigma economico in fase di recessione produce solo sperequazioni sociali e non una generale diminuzione di beni e servizi per tutti.
In sostanza con la recessione i ricchi diventano più ricchi, i poveri più poveri e ad essi si aggiunge anche il ceto medio!
Allora come si potrebbe parlare di decrescita senza cadere nel baratro della recessione?
Semplicemente rivedendo tutto il sistema di vita occidentale attraverso una sostanziale cernita dei bisogni.
Dobbiamo decidere quali sono i bisogni veramente necessari a cui dare assoluta priorità, quali non necessari, ma che sono insiti nella società civile e infine, quei bisogni che sono stati acquisiti in 50 anni di consumismo!
Probabilmente solo se ci liberiamo di quest'ultimi, le fonti rinnovabili potranno garantire il futuro della civiltà umana, altrimenti non ci sarà mai un sostituto all'altezza dei combustibili fossili.
La decrescita potrà essere sostenuta senza sfociare in recessione se ad essa sarà anteposto il picco dei bisogni!
Dobbiamo fermare la fabbrica dei sogni che attraverso i mass-media e la televisione, agisce come un continuo lavaggio del cervello .
Tenuto conto che ad ogni nuovo bisogno spesso ne derivano altri rendendoci la vita infernale, la continua e frenetica rincorsa alla loro soddisfazione ci sta portando inevitabilmente allo scontro con la finitizza delle risorse naturali e non solo, con la finitezza delle nostre risorse mentali!
Per affrontare i problemi che ne deriveranno spesso si parla di energie rinnovabili come possibili sostituti dei combustibili fossili.
Eppure è difficile credere che le energie rinnovabili potranno sostenere l'attuale sistema economico che si autoalimenta attraverso un costante aumento dei consumi.
La soluzione dovrebbe essere la decrescita quindi, una costante diminuzione dei consumi!
Per l'attuale modello economico decrescita significa recessione con tutto quello che ne consegue: disoccupazione, fermenti sociali, emigrazione, guerra.
L'attuale paradigma economico in fase di recessione produce solo sperequazioni sociali e non una generale diminuzione di beni e servizi per tutti.
In sostanza con la recessione i ricchi diventano più ricchi, i poveri più poveri e ad essi si aggiunge anche il ceto medio!
Allora come si potrebbe parlare di decrescita senza cadere nel baratro della recessione?
Semplicemente rivedendo tutto il sistema di vita occidentale attraverso una sostanziale cernita dei bisogni.
Dobbiamo decidere quali sono i bisogni veramente necessari a cui dare assoluta priorità, quali non necessari, ma che sono insiti nella società civile e infine, quei bisogni che sono stati acquisiti in 50 anni di consumismo!
Probabilmente solo se ci liberiamo di quest'ultimi, le fonti rinnovabili potranno garantire il futuro della civiltà umana, altrimenti non ci sarà mai un sostituto all'altezza dei combustibili fossili.
La decrescita potrà essere sostenuta senza sfociare in recessione se ad essa sarà anteposto il picco dei bisogni!
Dobbiamo fermare la fabbrica dei sogni che attraverso i mass-media e la televisione, agisce come un continuo lavaggio del cervello .
Tenuto conto che ad ogni nuovo bisogno spesso ne derivano altri rendendoci la vita infernale, la continua e frenetica rincorsa alla loro soddisfazione ci sta portando inevitabilmente allo scontro con la finitizza delle risorse naturali e non solo, con la finitezza delle nostre risorse mentali!